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CASTEL DEL BUONCONSIGLIO

Il Castello del Buonconsiglio attraverso i suoi numerosi stili, le sue sontuose opere d'arte, le multiformi movenze architettoniche, i suoi musei, racchiude una sintesi completa della travagliata storia del capoluogo Trentino.
Attraverso i suoi essenziali caratteri architettonici, come, la lunghissima facciata sul lato occidentale del palazzo, la cortina di pietra che cela i bei giardini e l'imponente torre rotonda che sovrasta il vecchio maniero si pone a dominio della città e dell' intera valle dell' Adige.

Il Buonconsiglio fu costruito in nome dell' imperatore Federico II fra il 1239 e il 1255.
La parte più antica del castello, il Castelvecchio venne ampliato dai conti del Tirolo verso la fine del 1300 ed inseguito fu oggetto di numerose migliorie.

Tra queste gli affreschi del prezioso ciclo dei mesi nella Torre dell' Aquila, fatti eseguire dal P.V. Giorgio di Liechtenstein e la terza cerchia esterna che separa la fortezza dalla città innalzata dal P.V. Giorgio di Hack.
Il grande ricostruttore di Castelvecchio fu però il vescovo Giovanni IV Hinderbach.
Da ricordare l'elegantissima loggetta veneziana, all'ultimo piano dalla quale si può ammirare il panorama di tutta la città e delle montagne circostanti.

Nonostante le numerose innovazioni, il Vescovo fra il 1528 e 1536 fece erigere il Magno palazzo, che fu in seguito residenza dei principi vescovi fino al 1803 con la definitiva conclusione del principato ecclesiastico. Il Castelvecchio venne adibito a Sede del Consiglio Aulico, dei tribunali ecclesiastici e degli archivi del principato da Bernardo Clesio nel primo decennio del XVI secolo.

I principi vescovi successivi apportarono all'intero complesso restauri e migliorie secondo i gusti dell'epoca.
Importanti gli interventi del P.V. Alfonso Thun che fece erigere un importante passaggio tra il complesso vecchio e quello nuovo e Francesco Alberti Poia con la giunta albertiana.

Nel 1813 il castello divenne sede del Governo dell'Alto Adige, ma conobbe poi un rapido degrado sino a diventare il simbolo dell'irredentismo trentino in seguito all'esecuzione capitale di Damiano Chiesa, Cesare Battisti e Fabio Filzi nel 1916.

Passò poi in proprietà allo stato italiano che dopo lunghi e complessi lavori di restauro lo trasformò in sede della sovrintendenza ai monumenti ed alle gallerie del Museo nazionale e del Museo Trentino del Risorgimento e della lotta della libertà.

Nel 1973 passò alla Provincia di Trento che iniziò un lungo ed ulteriore lavoro di restauro.

Il Castello del Buonconsiglio non è quindi solo un prezioso monumento architettonico ma anche un documento di storia non solo Trentina; attraverso la quale si sviluppa l'evoluzione politica e sociale di una regione a confine tra l'Italia e l'Austria.

A Trento, in Via Bernardo Clesio.
Aperto tutto l'anno
da ottobre a marzo ore 9.00-12.00 / 14.00-17.00
da aprile a settembre 9.00-12.00 / 14.00-17.30
Ingresso: intero 5.00€, ridotto 2.50€

Info 0461 / 233770
E-mail: castellodelbuonconsiglio@provincia.it


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