CASTELLI E PALAZZI
Il Trentino è una regione ricca di castelli e palazzi che testimoniano le sue innumerevoli vicende storiche.I castelli presentano tra loro molti particolari in comune, la maggior parte risale infatti al primo millennio, si tratta di strutture fortificati in muratura, e nella quasi totalità si tratta di edifici strategicamente situati su alture.
Sono muniti di torri di guardia e in taluni casi, come nella miglior tradizione bellica, di un fossato che ne aumenta per quanto possibile la protezione.
Anche la storia di queste strutture può essere ricondotta su una linea comune: a partire dal XII secolo i signorotti proprietari vendettero quasi tutte le loro proprietà ai principi-vescovi del tempo che iniziarono una politica di infeudazioni.
Il '400 e il '500 furono due secoli di cambiamenti radicali per la maggior parte dei castelli che vennero modificati per molti motivi: in primis l'introduzione delle armi da fuoco, ma anche il cambiamento dello stile architettonico, più tardi, diminuite le tensioni belliche, segnarono la sorte di molte strutture anche il prolungato periodo di villeggiatura dei dignitari e il parziale abbandono dei castelli più isolati e scomodi in favore di quelli più centrali alla giurisdizione.
In vista del Concilio di Trento vennero inoltre chiamati molti artisti veneti per decorare e impreziosire di quadri e marmi non solo i castelli, ma anche le chiese e i palazzi.
Sull'altipiano della Paganella troviamo diversi esempi di questi edifici, in qualche caso le strutture sono ancora visibili seppur fatiscenti, in altri casi le tracce sono rimaste purtroppo solo in qualche documento storico.
I Più antichi castelli, di cui rimane ormai soltanto traccia documentale furono quello di Doss Corno a Molveno e Doss Castel a Fai della Paganella.
Ben visibili invece ancor oggi sono i resti di Castel Belfort a Spormaggiore e castel Castel Sporo-Rovina, sempre a Spormaggiore.







