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Località - Mappe
Le mappe geografiche per Andalo, Molveno, Fai della paganella Spormaggiore e Cavedago

RIFUGIO PEDROTTI TUCKETT

La partenza di questo itinerario permette due alternative : più impegnativa per dislivello, ma leggermente più breve in termine di km percorsi è la partenza da Molveno, mentre con un tempo di percorrenza molto simile, ma un bel dislivello in meno da affrontare è possibile partire direttamente da località Pradel, all'arrivo del primo tronco di risalita da Molveno, o proveniendo direttamente da Andalo-Val Biole.

Da Molveno
Partendo dal Rifugio Ciclamino (quota 927mt.), al limite estremo di Via Dolomiti a Molveno ci si inoltra in Val delle Seghe seguendo il sentiero SAT 319. Il tragitto è decisamente agevole, la strada alterna salite non eccessive con tratti più pianeggianti.
Dopo circa un ora di cammino (e circa 2,5 km percorsi) il sentiero presenterà un bivio, sulla nostra sinistra prosegue il sentiero SAT 319 che riporterà indicazioni per il rifugio Selvata, mentre la strada che fino ad ora abbiamo seguito prosegue (SAT 322) verso il rifugio Croz dell'Altissimo.

Da queato punto (a quota 1320), il tracciato stretto e tortuoso si arrampica letteralmente per un primo tratto, lasciando spazio poi ad una salita più ragionevole. Nel giro di un altra ora, ma questa volta con meno di 2km percorsi dovremmo essere alla nostra prima tappa, il Rifugio Selvata a quota 1663.
In questo punto si congiungono altre 2 sentieri, il SAT 340 proveniente da Pradel/Altissimo (vedi prossimo paragrafo) ed il SAT 332 da Malga Andalo.

Da Pradel
Partendo da Pradel (quota 1367) arriviamo lungo lo spettacolare e panoramico sentiero (SAT 340) che conduce al Rifugio Croz dell'Altissimo (quota 1430). Di qui la strada che conduce al Rifugio Selvata è percorribile in circa 30 minuti e copre un dislivello di poco più di 200mt in meno di due km.
Questo percorso non è particolarmente difficile, presenta qualche punto leggermente esposto, e risale per buona parte scoperto dalla vegetazione.

Riprende qui, da quota 1663 la nostra escursione in direzione del Rifugio Pedrotti.
Il tracciato per la prima parte risale un ghiaione seguendo un percorso a zig-zag che percorso in ore troppo soleggiate potrebbe diventare decisamente pesante. In cima al ghiaione il sentiero procede su dei gradoni rocciosi rallegrati dalle acque del rio Massodi che seguiremo verso la sorgente.
Dopo un altra ora circa di risalita incontreremo a quota 1986 i ruderi di baita Massodi, in lontananza su un alto sperone roccioso riusciamo già a vedere agevolmente il Rifugio Pedrotti. Non è vicino come sembra. La strada procede per un breve tratto con pendenza moderata e poco oltre, a meno di un chilometro raggiungeremo il laghetto dei Massodi. (quota 2165).
Da qui riprende nuovamente la salita (non che ci fosse mancata..), ma ci vorrà almeno un altra ora di cammino per raggiungere prima il rifugio Tosa (quota 2439) e poco dopo il Rif. Pedrotti (quota 2486).
In totale abbiamo percorso circa 9km, in un tempo indicativo di 4-5 ore. Se si intendesse procedere su altri itinerari nel gruppo Brenta il Rifugio Pedrotti è una tappa di pernottamento quasi d'obbligo, se invece la nostra escursione fosse di un unica giornata dopo una doverosa pausa possiamo pensare al rientro per il quale è ragionevole prevedere almeno altre 3 ore di cammino.

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