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IL FANTASMA DEL CASTELLANO GELOSO

Castel Belfort, oggi rimane ormai soltanto una blanda e debole testimonianza di ciò che esso rappresentò un tempo, con la sua maestosa imponenza. Ma è noto, tutti i castelli che si rispettino vengono accompagnati da racconti e leggende nati dalla fantasia popolare, ed esso non fa certo eccezione ...

In questo caso non si tratta però di fantasia : la storia è infatti quella del cavaliere Cristoforo Reicher di Altaspaur (che regnò queste terre verso la metà del 1400) e della sua giovanissima terza consorte : Orsola, questo era il suo nome, era una giovane nobile della vicina Valle Pusteria, le cui sfarzose e ricche nozze si erano celebrate il primo Maggio a Termeno. Nonostante l'ingombrante titolo nobiliare però la giovane amava passare le proprie giornate a divertirsi come una contadinella, passeggiando per boschi e prati, e sgranocchiando nocciole rompendole con i denti. Di tutt'altra pasta era invece Cristoforo, cavaliere di nome e di fatto, fiero e coraggioso, ed amato dai contadini dei dintorni. Per la verità di tanto in tanto qualche eccesso d'ira, o comportamenti al limite della pazzia, avevano dato qualche preoccupazione, ma come spesso succedeva al tempo nessuno aveva mai pensato alla pazzia come ad una malattia, bensì a comportamenti dettati dal maligno, che andavano quindi curati con degli esorcismi .... E fu così che gli anomali comportamenti di Cristoforo andarono a poco a poco concretizzandosi in un'insistente mania di persecuzione, che lo portava a sospettare di tutto e di tutti nell'irrazionale timore di venir avvelenato. La prima a farne le spese fu naturalmente la povera Orsola, il cui comportamento spensierato ed infantile e le frequenti passeggiate fuori dalle mura dal castello, che fino ad allora le avevano portato soltanto qualche lieve rimprovero, incominciarono a venir interpretati come degli inequivocabili sintomi di un tradimento. L'indole violenta di Cristoforo venne a manifestarsi con sempre maggior frequenza, ma fu alla visita del cognato al castello, quando questo accompagnato da un gran panettone in frumento come regalo che egli tracollò definitivamente, certo ormai del complotto ordito contro di lui incominciò a correre per le stanze del maniero, senza che nessuno potesse opporsi alla sua furia, e trovata Orsola dormiente nella camera da letto prese a colpirla con forti cinghiate fino a ridurla in fin di vita.

Ancora oggi però tra le rovine del castello, ormai invase da erbe rampicanti e dai cespugli di nocciolo che Orsola aveva tanto amato, si aggira in'inquietante presenza, c'è chi dice si tratti dello spettro di Cristoforo, assetato di vendetta, ancora alla ricerca delle prove del tradimento della consorte, e pronto a passare a fil di spada chiunque gli si presentasse davanti .... Ma se veramente si trattasse di lui, allora la vera prova che la giovane moglie non l'ha mai tradito è lì da secoli davanti ai suoi occhi, è la sua condizione di spettro che lo perseguiterà ancora per molto, molto tempo, forse fino alla fine dei tempi ...

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